“IL TEATRO FA MALE”?

 “SINCOPI DELIQUI INFARTI E ALTRI MANCAMENTI” DI SERGIO BASILE UN OMAGGIO AL TEATRO CHE RESITE

Dopo il debutto a Roma, al teatro dei Conciatori, lo scorso fine settimana – 25 e 26 marzo – è andato in scena alla Sala Laudamo di Messina “Sincopi Deliqui Infarti e Altri Mancamenti (Cechov fa male!)”, scritto, diretto e interpretato da Sergio Basile, in scena con Claudia Natale, per il sesto appuntamento della rassegna “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena”, prodotta da QA-QuasiAnonimaProduzioni.

Sergio Basile immagina e costruisce le vite e le storie di due attori russi attivi nel ’39. Li incastra con sapiente maestria nella Russia di Stalin, restituendo un esatto quadro dei tempi e dei movimenti culturali e politici che li hanno attraversati.

Serghiej Kozinkov e la moglie Varvara Ozolin sono una coppia di artisti divisi da un modo di intendere il teatro e la recitazione – e in fondo anche la vita – profondamente diversi: allieva di Stanislavsky lei, fedele discepolo del maesto Mejerchol’d lui, si rivelano una coppia improbabile, almeno sulla scena, nel disperato tentativo di Serghiej di riproporre il Cechov degli atti unici, attraverso la ripresa dei “33 svenimenti” del maestro Mejerchol’d. Cechov è necessario. È necessario che si dica ancora nei teatri ed è necessario che si faccia rispettandone il senso e il testo. Così continua a ripetere Kozinkov, il cui progetto sarà bocciato dal GLAVREPERTKOM – organo istituito da Stalin e preposto al controllo delle rappresentazioni teatrali – nella cui sala d’attesa si consuma buona parte della pièce.

Varvara – interpretata da Claudia Natale – è una sognatrice, che ha vissuto la sua intera vita come fosse un romanzo del grande Lev Tolstoj. Proiettata verso grandi platee, desiderosa di entrare nel cuore e nelle intenzioni dei suoi personaggi, pronta a viaggiare, si spinge fino agli stati uniti d’America. Blando il tentativo di convincere il marito a seguirla. Nessuna esitazione nel partire. Radicato e “operativo nello scacchiere dell’Unione Sovietica”, Serghiej accarezza solo per un istante l’dea di lasciare tutto. Ma non può. Nella sua totale fedeltà al maestro e a una poetica ritenuta pericolosa dal regime stalinista, il “formalista” Serghiej finirà per essere additato dallo stesso maestro come sovversivo.

La sua solitudine è la solitudine dell’artista che si trova a dover scegliere tra la vita e la libertà di pensiero, l’arte e la repressione. La sua non è opposizione al regime ma adesione a un credo ben più radicato e profondo, che si eleva al di sopra delle ragioni storiche, portandolo fino alla morte e rendendolo, nella sua gigantesca statura, piccolo e umile nel chiedere scusa mentre muore innocente.

Sergio Basile è interprete profondo e potente, capace di cambi repentini necessari per scolpire un personaggio difficile da dimenticare.

Uno spettacolo raffinato nella scrittura e nella destrutturazione della linea narrativa, con alternanze di tempi e spazi congegnate con tanta precisione da risultare sempre chiari e leggibili. Una pièce densa e impegnata che coinvolge il pubblico, trascinandolo dalla risata alla commozione in un percorso di cui non si perde alcun passaggio.

Il supporto video realizzato da Yuri Napoli e le illustrazioni di Spartaco Ripa contribuiscono a dar forza al taglio pseudo-documentaristico e a rendere più lievi alcune transizioni della storia.

Prossimo appuntamento della rassegna sabato 13 Maggio alle 21 e domenica 14 maggio alle 18, Sala Laudamo, con “Prometheus. O del fuoco, maestro di ogni arte” scritto e diretto da Auretta Sterrantino e prodotto da QA-QuasiAnonimaProduzioni.

 

SINCOPI DELIQUI INFARTI E ALTRI MANCAMENTI (Cechov fa male)
Regia e Drammaturgia: Sergio Basile; con Sergio Basile e Claudia Natale; Illustrazioni: Spartaco Ripa; Digital Art: Yuri Napoli; Assistente alla Regia: Roberta Amoroso; Costumi: Marina Mango; Scenografia: Mariano Ferreri; Organizzazione: Marta Bifano; Produzione: Loups Garoux Produzioni srl e di Marta Bifano e Francesca Pedrazza Gorlero e Imprenditori di Sogni