WHAT’S HAPPENING? ATTO UNICO PRESENTA LA SUA IV EDIZIONE

UN OMAGGIO AI MAESTRI PER LA RASSEGNA TEATRALE PROPOSTA DA QA-QUASIANONIMAPRODUZIONI

Messina – Venerdì 18 novembre alle 20 si è alzato nuovamente il sipario sulla rassegna teatrale di nuova drammaturgia “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di scena”, curata da QA-QuasiAnonimaProduzioni giunta alla sua IV edizione consecutiva. Anche quest’anno si è scelta come cornice per l’inaugurazione della stagione la Feltrinelli Point di Messina. Grande afflusso di pubblico e spiccato interesse per la consueta festa di presentazione, “What’s happening”, durante la quale sono stati presentati gli spettacoli e i protagonisti della rassegna.

Tante le novità volute dai fondatori e organizzatori Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella, per cinque mesi di teatro che prevedono sette spettacoli e tre masterclass dedicate ad attori e allievi attori. Il fil rouge della programmazione per la stagione 2016-2017, in scena al Teatro Savio dal 4 dicembre al 9 aprile, è «omaggiare i grandi Maestri, quelli che ci hanno formato – spiega Auretta Sterrantino – quelli ai quali è necessario guardare e con i quali è fondamentale confrontarsi mentre si cerca la propria strada, la propria autonomia, la propria personalissima visione, anche se di rottura rispetto alla tradizione». I sette spettacoli in cartellone, cinque dei quali in prima nazionale, prevedono ospiti di eccezionale spessore: il Maestro Antonio Calenda, Maurizio Marchetti, Sergio Basile, Roberto Bonaventura, una giovane compagnia di ex allievi dell’Accedemia del Dramma Antico dell’INDA e come sempre le nuove produzioni di QA. Un cartellone che cerca di attraversare una piccolissima fetta di storia del teatro con drammaturgie nuove.
A completare la proposta di QA una novità assoluta: tre masterclass per attori e allievi attori dedicate alla parola con Sergio Basile, al Living Theatre con Craig Peritz e alla biomeccanica teatrale con Massimiliano Cutrera.

Tra gli ospiti ieri sera il Presidente del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Maurizio Puglisi è intervenuto mostrando la volontà dell’Ente di sostenere le iniziative teatrali sul territorio. Il Presidente ha sottolineato quanto sia significativo per la città e per gli organizzatori il fatto che la rassegna Atto Unico ritorni per il quarto anno consecutivo con una proposta interessante e ancora più vasta degli anni passati. Il Teatro Vittorio Emanuele e QA hanno avviato una proficua collaborazione, tanto che QA riconosce agli abbonati del Vittorio Emanuele uno sconto sul costo dell’abbonamento.

Ieri sera è stato anche lanciato il bando rivolto a studenti universitari entro i 25 anni per partecipare all’osservatorio critico diretto da Vincenza Di Vita, giornalista, critico teatrale e studioso di teatro. L’osservatorio curerà gli approfondimenti sulla rassegna che saranno pubblicati sulla “Rivista QuasiAnonima”, che sarà disponibile online sul sito della compagnia in coincidenza delle date degli spettacoli.
Le figure richieste, con una età compresa entro i 25 anni, sono le seguenti: illustratori, esperti di web design e grafica, videomaker, fotografi, scrittori e aspiranti giornalisti. I redattori saranno impegnati in attività di documentazione e recensione della stagione e potranno partecipare alle tre masterclass previste nel corso dell’anno. Le attività e la frequenza al percorso formativo saranno monitorate e documentate per l’ottenimento dei CFU, per gli studenti iscritti al Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Messina.

La serata si è mossa tra la presentazione degli spettacoli e alcune letture offerte dagli attori presenti: Loredana Bruno, William Caruso, Oreste De pasquale, Giada Vadalà e Claudia Zappia. È intervenuto anche il musicista Giovanni Puliafito che curerà l’editing dello spettacoloin omaggio al Maestro Corsaro, diretto da Roberto Bonaventura.

La stagione si aprirà il 4 dicembre, con “Wunderkammer. Suggestioni Poe-tiche”, uno spettacolo che apre le porte sulle stanze più segrete e intime dell’animo umano, attraverso la visione di uno scrittore rivoluzionario come Edgar Allan Poe. Lo spettacolo di apertura come da tradizione è targato QA ed è dedicato a FERNANDO BALESTRA, così come quello di chiusura. Ogni stanza che si popolerà dal secondo spettacolo in poi sarà un omaggio a un Maestro, un modo per attraversare sensibilità artistiche differenti, che nel teatro e nell’arte hanno cercato un modo per dire e fare. I Maestri che sono stati scelti sono per lo più legati alla formazione di artisti messinesi, nomi importanti nel panorama nazionale.

Il 18 dicembre andrà in scena “Opera Corsara” dedicata a ORAZIO CORSARO, compositore ed etnomusicologo di origine messinese, ha girato il mondo come concertista con la sua zampogna e la fisarmonica, esibendosi sui più importanti palchi della Germania, della Francia, della Bulgaria e a Gerusalemme. Ha insegnato a Messina etnomusicologia al Magistero, è stato direttore del laboratorio musicale del Teatro Vittorio Emanuele, ha insegnato anche a Universiteatrali. È stato Maestro di palcoscenico per le stagioni di lirica dell’EAR e di Taormina. Al suo genio eclettico dedica il suo lavoro un regista messinese che con Corsaro ha condiviso molto: Roberto Bonaventura, reduce dal successo di Mostro Caligola, vincitore dell’E45 Napoli Fringe Festival e già presente nel cartellone di Atto Unico nel corso della seconda edizione con lo spettacolo su Beckett “Il dubbio. Qui. Intorno”.

Il 22 Gennaio Atto Unico avrà un ospite speciale, un grande Maestro della scena italiana: ANTONIO CALENDA. Attivo da oltre 50 anni, fondatore del “Teatro Centouno” con Gigi Proietti e Virginio Gazzolo, ha ricoperto importanti cariche: direttore artistico del Teatro Stabile dell’Aquila, di quello del Friuli Venezia Giulia e Sovrintendente del Tetro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, ha messo in scena i più importanti autori di teatro (Shakespeare, Brecht, Beckett tra gli altri), e rappresentato anche tanti testi di drammaturgia contemporanea. È stato più volte regista degli spettacoli classici dell’INDA, al teatro greco di Siracusa, in ultimo nel 2012 con “Baccanti” di Euripide, vincendo l’Eschilo d’Oro. Ha collaborato con tutti i più grandi attori, musicisti, autori e danzatori e il suo “Tutto il mondo è palcoscenico” rappresenterà un viaggio lungo mezzo secolo di teatro.

Il 5 Marzo si alzerà il sipario su DONATO CASTELLANETA, conosciuto come Pupetto, attore e regista poliedrico la cui carriera teatrale è segnata dall’incontro con Leo De Berardinis. Insegnante all’Accademia dell’INDA ai tempi di Giusto Monaco, fu impegnato a Messina come formatore per diversi anni, in ultimo nella Scuola di Avviamento alla recitazione al Teatro Vittorio Emanuele. Un gigante, che ha attraversato la seconda metà del ‘900 con la sua attività anche cinematografica, tra l’altro “La dolce vita” di Federico Fellini (1960), “La mandragola” di Alberto Lattuada (1965), “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri (1971), “Pinocchio” (2002) e “La tigre e la neve” (2005) di Roberto Benigni. Omaggia questo artista con “Pupetto ed io. Il maestro è nell’anima” Maurizio Marchetti, regista e attore di cinema e teatro, già direttore artistico dell’Ente Teatro di Messina, a breve presente in tutte le sale cinematografiche nell’ultimo film di Pif, “In guerra per amore”.

Il 26 Marzo è la volta di “Sincopi Deliqui Infarti e Altri Mancamenti (Checo’v fa male!)”, omaggio a MEJERCHOL’D, riformatore del teatro dei primi del ‘900. Dopo la sua adesione al Teatro d’Arte di Mosca, inizia un’esperienza al Teatro studio di Stanislavskij, sempre più convinto che il teatro debba allontanarsi dal naturalismo scenico e dal realismo, fino a concentrarsi principalmente sull’attore e sul corpo dell’attore. Mejerchol’d è riconosciuto come il padre della biomeccanica teatrale. L’omaggio a questo padre riformatore del primo ‘900 è celebrato da un attore, regista e drammaturgo del calibro di Sergio Basile, uscito dalla Bottega di Gassmann e Albertazzi, intellettuale di grande spessore, indimenticabile nella sua interpretazione di Leopold Bloom in Bloom’s day, diretto da Claudio Collovà, lo scorso marzo per Atto Unico e attualmente impegnato nell’Amleto di Pecci al Teatro Quirino di Roma.

Conclude la rassegna il 9 Aprile ancora QA, con “Prometheus, o del fuoco maestro di ogni arte”, omaggio a FERNANDO BALESTRA. Uomo eclettico, appassionato, di grande sensibilità e raro spessore poetico, Fernando Balestra è stato giornalista per la RAI, regista, drammaturgo, direttore artistico di diverse manifestazioni degne di nota, per otto anni Sovrintendente della Fondazione INDA che ha accompagnato nella sua terza era in un percorso di rilancio economico, autonomia produttiva e internazionalizzazione. La sua attività, recentemente ricordata in una giornata a lui dedicata da Rai e Eurovisioni, si è concentrata soprattutto sulla formazione dei giovani e sul lavoro dell’attore tragico, partendo dall’idea di “attore totale”, abile in tutte le discipline performative connesse alla messinscena tragica, secondo l’insegnamento della Scuola Siracusana, rilanciato con la nuova apertura dell’Accademia del Dramma Antico dell’INDA durante il suo mandato. La sua ricerca lo ha portato poi alla teorizzazione  del metodo di interpretazione a calco, che prevede totale adesione e rispetto del testo.