AURETTA STERRANTINO

 

Drammaturgo e regista, si laurea in Lettere Classiche e consegue poi il dottorato di ricerca in Scienze Storiche e Archeologiche. Si perfeziona poi in teatro all’Università di Messina sulla trasposizione dal testo alla scena e la messinscena tragica. In seguito a un Master di II livello in “Promozione e Divulgazione della cultura classica” completa la sua formazione teatrale e inizia la sua collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Nel 2017 si specializza anche in scrittura per cinema e televisione presso la Scuola di Alta Formazione diretta da Mariella Buscemi e Arcangelo Mazzoleni.

Nel 2009 è stata per l’INDA consulente scientifico dell’INDA per “Medea” di Euripide regia di C. Zanussi con E. Pozzi e M. Donadoni e “Edipo a Colono” di Sofocle, regia di D. Salvo con G. Albertazzi. Ancora per l’INDA è consulente alla drammaturgia per “Canti e Suoni dall’Orestiade” da un’idea del Sovrintendente Fernando Balestra (2008/2009); per “Supplici” di Eschilo (2009); nel 2012  per “Baccanti” di Euripide (2012) con la regia di Antonio Calenda con Martha Graham Dance Company e tra gli altri Maurizio Donadoni e Gaia Aprea; e ancora nel 2013 per lo spettacolo “Dèi Eroi e Poeti” (regia di Carmelinda Gentile) omaggio per il centenario dell’INDA. È stata inoltre  consulente alla drammaturgia per “Una Medea. Quante Medee” di M. Pizzorno nel 2009/2010; nel 2010 e 2011 per “La morte di Agamennone” di Vittorio Alfieri, tra gli altri con Antonio Zanoletti e per “Mirra” di Vittorio Alfieri, tutti con la regia di T. Alescio.

Ha insegnato organizzazione degli eventi culturali, storia del teatro, della scenografia e della scenotecnica. All’Università di Messina, invitata dai docenti di drammaturgia antica e letteratura italiana, ha tenuto lezioni sulla messinscena tragica e sulla traduzione dei tragici greci per il teatro. Nel 2008 ha insegnato nel primo nucleo dell’Accademia del Mediterraneo della Fondazione INDA, dove attualmente è docente Storia del Teatro e della Messinscena Tragica all’ADDA, Accademia d’Arte del Dramma Antico.

Debutta come regista e drammaturgo nel 2012 con “Le Muse e l’InCanto”. Nel 2013 firma regia e drammaturgia di “ProTesto”, ispirato al libro “Il non-luogo rivoluzionario” di Vincenzo Quadarella. Nel 2014 scrive e dirige “Matrioska”, liberamente ispirato a Follia di P. McGrath, ed “Erebo. Il lungo Addio”, una tragedia sul modello greco che ruota intorno a un immaginifico  scontro tra Penelope e Persefone. Nel 2015 firma regia e drammaturgia di “Quando, come un coperchio”, omaggio a Montale, Piccolo, Bufalino e Consolo; poi “Adolphe. The importance of being…” e infine “InSomnium. E si sciolgon le ore”, liberamente ispirato a “La casa del sonno” di J. Coe. Nel 2016 scrive e dirige “Nudità. Chiaroscuro permanente”, da uno studio su Kandinskij e Schönberg; dello stesso anno è il suo “Caino. Homo Necans”, primo capitolo di una “Trilogia dei Traditori o Portatori di colpa”. Nel 2016 partecipa come regista a W-RITE, residenza internazionale di drammaturgia diretta da Tino Caspanello, occupandosi della mise en espace del testo “Puzzle” scritto per l’occasione dal drammaturgo polacco A. Palyga. Nello stesso anno scrive e dirige “Wunderkammer. Suggestioni Poe-tiche”, spettacolo dedicato alla figura di Edgar Allan Poe. Seguono nel 2017 “Prometheus. O del fuoco, maestro di ogni arte”, riscrittura che porta in scena, tra gli altri, il grande Sergio Basile, e “Naufragio. Un preludio, quattro movimenti, una fuga” ispirato al frammento di Simonide di Ceo dedicato al lamento di Danae, ripreso nel 2018 all’anfiteatro romani di Albano Laziale e al Teatro Greco di Siracusa. Alla fine del 2017 ha avviato una collaborazione con una compagnia Svizzera, La compagnia della Parola, lavorando, come regista assistente insieme ad Antonio Zanoletti, all’allestimento dello spettacolo “Due uomini, due civiltà” di Annamaria Waldmüller, andato in scena a Lugano, per la regia di Claudio Laiso, regista della radiotelevisione svizzera. Nel 2018 cura la scrittura dei testi recitati e il coordinamento artistico di “C’era l’acca”, da un’idea di Vincenzo Quadarella. A fine maggio 2018 debutta con il suo “Quarantena. Chiostro-Interno-Notte-Cervantes/Caravaggio”; “Riccardo III. Suite d’un mariage” che dopo tre tappe-studio in giro per la Sicilia, debutta a Messina e poi sul palco del Teatro Tina di Lorenzo di Noto. Nel 2019 torna il suo “Caino. Homo Necans” e poi “Ulisse. L’arte della fuga – Navigando da Bach a Dallapiccola” in scena con Sergio Basile e Filippo La Marca, spettacolo realizzato in collaborazione del Centro Studi Luigi Dallapiccola.

Nel 2017 è stata insignita del Premio La tela di Penelope – I saperi delle donne da Naxos Legge, diretto da Fulvia Toscano.

Nel 2013 insieme a Vincenzo Quadarella, fonda QA-QuasiAnonimaProduzioni che produce a Messina una rassegna teatrale di nuova drammaturgia – Atto Unico. Scene di Vita, vite di Scena – di cui è direttore artistico e che ha ospitato fino ora oltre 30 spettacoli, quasi tutti in prima nazionale e artisti come Antonio Calenda, Maurizio Marchetti, Sergio Basile, Claudio Collovà, Tino Caspanello, Maria Maglietta, Roberto Bonaventura, Manuel Giliberti, Carmelinda Gentile, Elena Polic Greco, Angelo Campolo, Luca Fiorino. La rassegna ha goduto della collaborazione del EAR – Teatro Vittorio Emanuele di Messina.